INSTALLAZIONI

a cura di DISTRETTO RURALE

Come opporsi allo smarrimento contemporaneo, al sentimento di vuoto, alla noia, al rifiuto del tutto? Che ruolo ha in questo lo sviluppo di una tecnica spinta solo dalla ragione e dal calcolo, tesa al risultato in assenza di mete?

Si è dissolto l'incanto del mondo nella impossibilità di distinguere tra "le cose di lassù" e "le cose di quaggiù" e quindi di muovere tra le categorie essenziali del vero e del falso, del giusto e dell'ingiusto, del buono e del cattivo. Il cielo e l'universo sono divenuti campi di ricerca, materia opaca prima causa della malattia degli Dei e inevitabilmente delle nostre anime. Per questi aspetti ci verrà consentita - almeno nel circoscritto calendario dell’evento - una esercitazione nella forma del gioco e della rituale necessaria convivialità.

Il progetto prevede la realizzazione artigianale di un modello cosmico che - collocato nel Giardino del Chiostro di Voltorre dal 5 al 13 marzo 2010 - sarà base dell'esperienza proposta.

La forma, sostenuta dalle armoniche proporzioni dell’architettura benedettina, favorirà la percezione della separazione fisica tra il cielo e la terra ma contemporaneamente sarà ponte di passaggio tra i due diversi luoghi: lo spazio del giardino e la volta ampia del mondo, appena visibile dalla circolare porta stretta sovrastante.  Occorrerà la forma narrativa di una fiaba, allegorica e morale, per orientare il breve cammino: la volta conterrà allora l'illustrazione della totalità dei mondi inferiori e superiori.

Contempleremo un simbolico cielo stellato che attraverseremo scoprendo l'umore e la consistenza delle "cose di quaggiù" che spesso, sotterranee e invisibili, sostengono le "cose di lassù" e le infinite mitologie che ci conducono .


installazione

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